Tutte le slides del corso Fisica e Filosofia 2017-2018 sono state pubblicate sul mio sito personale
https://giorgioroncolini.wixsite.com/roncolini
alla pagina "Slides corsi Unitre".
Ricordo che l'accesso alla pagina è protetto da password.
Giorgio Roncolini
Dal sito di Repubblica:
"L'astrofisico Stephen Hawking è morto. Aveva 76 anni. L'annuncio della scomparsa del notissimo scienziato britannico è stata data dal portavoce della famiglia.
Da giovanissimo era stato colpito da Sla, la malattia che blocca progressivamente le funzioni vitali.
Questo non gli aveva impedito di studiare e diventare uno dei maggiori scienziati a livello mondiale.
La morte è avvenuta nella sua casa a Cambridge."

Condividi
Andare in basso
avatar
Roncolini
Admin

Un nuovo stato della materia: gli eccitoni

il Lun 18 Dic 2017, 14:00
Si chiama eccitonio, ed è la nuova forma della materia appena trovata dai fisici delle università di Illinois, California e Amsterdam. Dalle proprietà ancora poco chiare, potrebbe aiutare a svelare i misteri della meccanica quantistica

Ma che cos’è l‘eccitonio? Gli esperti lo descrivono come il primo stato di plasma morbido mai osservato, precursore di un condensato di eccitoni, cioè particelle subatomiche composte da un elettrone eccitato e dal suo buco. In pratica gli eccitoni sono un particolare tipo di bosoni a bassa energia che si creano quando nei materiali semiconduttori un elettrone viene – appunto – eccitato e salta al livello energetico successivo, lasciando un buco nel livello energetico precedente.
La cosa affascinante è che il buco si comporta come una particella carica positivamente attraendo l’elettrone e formando questo strano accoppiamento quanto-meccanico.

L’esistenza degli eccitoni era già stata teorizzata mezzo secolo fa, ma finora gli scienziati non erano riusciti a vederli sperimentalmente, o, per meglio dire, non potevano esserne sicuri perché disponevano di strumenti troppo poco precisi. La svolta è arrivata con l’introduzione della tecnica chiamata momentum-resolved electron energy-loss spectroscopy (M-Eels), grazie alla quale i ricercatori hanno potuto misurare la traiettoria degli elettroni in fuga indipendentemente dalla loro quantità di moto.
Ecco dunque l’eccitonio, la prova che ci eccitoni esistono davvero, che non si sa ancora bene cosa sia, ma adesso le sue proprietà potranno essere studiate in modo approfondito. I fisici sostengono che se si rivelasse un superconduttore o un superfluido certamente potrebbe essere utilizzato per un aggiornamento di tecnologie già esistenti, ma le sue potenzialità sono al momento imprevedibili. Si spera infatti che porti anche a una maggiore comprensione dei fenomeni quantistici, dirimendo magari qualche rompicapo ancora irrisolto.
(Tratto da: Galileo, Giornale di scienza, 18 dicembre 2017)
Tornare in alto
Permessi di questa sezione del forum:
Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum