Tutte le slides del corso Fisica e Filosofia 2017-2018 sono state pubblicate sul mio sito personale
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alla pagina "Slides corsi Unitre".
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Giorgio Roncolini
Dal sito di Repubblica:
"L'astrofisico Stephen Hawking è morto. Aveva 76 anni. L'annuncio della scomparsa del notissimo scienziato britannico è stata data dal portavoce della famiglia.
Da giovanissimo era stato colpito da Sla, la malattia che blocca progressivamente le funzioni vitali.
Questo non gli aveva impedito di studiare e diventare uno dei maggiori scienziati a livello mondiale.
La morte è avvenuta nella sua casa a Cambridge."

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Roncolini
Admin

Re: Esistenza di Dio

il Mer 13 Dic 2017, 15:27
Lei ha sollevato due problemi distinti.
Col primo afferma che tocca a chi crede nell'esistenza di qualcosa dimostrarlo e fin qui sono d'accordo. Il fatto è che chi crede nell'esistenza di Dio non riesce con metodi scientifici o argomentazioni logico-filosofiche a dimostrarlo (anche se, come dice lei tocca a lui). Per questo, come argomento sotto, chi è fermamente convinto, nonostante la mancanza di “prove”, dell’esistenza di Dio fa un atto di fede.
Il secondo problema riguarda la fede. Lei afferma che credere/non credere è solo una “opinione”; sono solo parzialmente d'accordo. Per molti fatti "normali" credo sia lecito parlare di opinioni, ma non per tutti. Prenda o ad esempio il problema dei vaccini: qualcuno ha l'opinione che siano collegati all'insorgere di autismo. Ma in casi di questo tipo non bisognerebbe solo avere un'opinione (ci formiamo opinioni nei modi più disparati, anche solo per sentito dire), ma documentarsi, cercare "prove scientifiche" e forse si avrebbe un'altra opinione e la prova (almeno fino a prova contraria) che le cose non stanno così. Nei fatti quotidiani ci può addirittura capitare di farci un'opinione sulla base di "fake news".
Analogamente per le questioni relative a Dio non si dovrebbe avere delle opinioni: chi veramente crede in un Dio non ha un'opinione, ma una convinzione profonda, spirituale, non appoggiata ad alcuna evidenza scientifica e/o logico-filosofica. Chi crede veramente in Dio fa un atto di fede, cioè ha una ”adesione incondizionata a un fatto, a un’idea determinata da motivi non giustificabili per intero dalla ragione” (Zingarelli, Vocabolario della lingua italiana).
Chi non crede in un Dio è normalmente chiamato ateo e il suo ateismo – concordo – a volte è solo una opinione. Tuttavia ritengo che l’Ateismo, come atteggiamento filosofico, sia qualcosa di più di una opinione: se è una “adesione incondizionata…. non giustificabili per intero dalla ragione”, allora è una fede.
Rosanna

Esistenza di Dio

il Mer 13 Dic 2017, 13:56
Dire che non si può dimostrare né l'esistenza di Dio né l'inesistenza mi sembra improprio. Infatti se qualcuno afferma che la cosa X esiste, tocca a lui tentare di dimostrare la sua esistenza, non a chi ritiene che la cosa X non esista. È chiaro che non si può dimostrare l'inesistenza di qualcosa, ma solo la sua esistenza.
Dire che sia la fede del credente sia l'ateismo siano entrambi atti di fede, anche questo non mi sembra corretto. Il credere o il non credere in Dio sono semplicemente opinioni, visto che nulla si può dimostrare; per qualcuno è più accettabile o possibile che Dio esista, per altri è più credibile o più logico un mondo senza Dio. Se poi la fede in Dio è qualcosa che va oltre la razionalità, una sorta di illuminazione, allora diventa un atto di fede. Chi è ateo non lo è per un atto di fede, ma per una semplice convinzione. Se qualcuno mi dice che esistono gli asini volanti, e io dico che non ci credo, il mio è forse un atto di fede?
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